Nome dell'autore: Achille Baudino

Digital analytics: gli errori che vedo più spesso nel setup dei tracciamenti

Tracciamenti fatti male: perché installare 4 tag non significa fare digital analytics

Configurare correttamente i tracciamenti richiede un approccio strategico che va ben oltre l’installazione di pochi tag standard. Questo articolo esplora le complessità della digital analytics moderna, evidenziando come un setup superficiale possa influire negativamente sulla qualità dei dati e sull’efficacia delle campagne pubblicitarie.

Server-Side Tracking: vantaggi per le tue campagne ADV

Tracking server side: cos’è, come funziona e limiti

Il tracciamento server side migliora la qualità e l’affidabilità dei dati raccolti, anche in contesti con restrizioni. Offre maggiore controllo e rispetto della privacy. È oggi una scelta strategica per campagne ADV più efficaci.

Quando il CRM resta ai margini del lavoro quotidiano

Quando il CRM resta ai margini del lavoro quotidiano

Molte aziende hanno un CRM attivo, ma continuano a lavorare fuori piattaforma. Il problema, spesso, non nasce dal team ma da un sistema che chiede troppo e restituisce poco nel lavoro quotidiano. In questo articolo vediamo dove nasce la frizione e come riportare il CRM dentro al processo reale.

Engagement nei siti LeadGen: perché tempo e scroll non bastano

Engagement nei siti LeadGen: perché tempo e scroll non bastano

Nei siti LeadGen l’engagement non può essere letto solo con tempo medio, scroll o click isolati. Una pagina editoriale, un case study e una pagina prodotto hanno ruoli diversi nel percorso di conversione, quindi richiedono criteri di lettura diversi. Scopri perché le metriche standard possono portare a interpretazioni deboli e cosa serve per capire se una visita indica attenzione reale, interesse tecnico o semplice navigazione superficiale.

Analisi dell'attribuzione in GA4

Attribuzione in GA4 e budget marketing: il rischio di tagliare i canali che generano domanda

Quando in GA4 le conversioni sembrano arrivare soprattutto da email, traffico diretto o altri touchpoint finali, la tentazione è immediata: ridurre il budget sui canali che appaiono meno incisivi. Il problema è che chi chiude una conversione non coincide sempre con chi ha generato davvero la domanda. In questo articolo vediamo perché una lettura superficiale dell’attribuzione può portare a decisioni di budget sbagliate, quali errori nascono più spesso nei percorsi multi touch e quando diventa necessario uscire dal report per ricostruire il contributo reale dei canali.

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