Nome dell'autore: Achille Baudino

Illustrazione di Google Tag Manager come hub centrale che distribuisce dati verso Google Analytics, Google Ads e altre destinazioni Google

Google tag e Google Tag Manager convergono: cosa cambia davvero nel tracking

Google sta modificando il modo in cui Google Tag Manager, Google tag e le destinazioni Google lavorano insieme. Il cambiamento riguarda soprattutto il percorso con cui i dati vengono configurati e inviati a GA4, Google Ads, Floodlight e Merchant Center. Nell’articolo vediamo cosa cambia davvero, come leggere le nuove Destinations, cosa succede al Conversion Linker e quali controlli conviene fare prima di ottimizzare un container GTM già in produzione.

Flusso di conversione che si divide tra azione principale e secondaria in Google Ads

Una conversione tracciata può non essere usata da Google Ads

La presenza di una conversione nell’account Google Ads conferma che la piattaforma ha ricevuto il dato. Il modo in cui verrà utilizzato dipende anche dalla configurazione dell’azione, dal ruolo principale o secondario che le è stato assegnato e dagli obiettivi scelti per le campagne. L’articolo spiega che cosa deve verificare chi si occupa del tracking e quali decisioni devono essere concordate con chi gestisce le attività pubblicitarie.

Team di lavoro che progetta processi e workflow CRM prima della scelta della piattaforma

Come progettare un CRM prima di scegliere la piattaforma

Un progetto CRM può partire male ancora prima dell’implementazione, quando la scelta della piattaforma arriva troppo presto. Prima di confrontare software, funzionalità e demo conviene capire quali processi dovrà supportare il CRM, chi dovrà utilizzarlo e quali attività dovrà rendere più semplici o più strutturate. In questo articolo vediamo perché questa fase di progettazione aiuta anche a scegliere meglio la tecnologia e a evitare configurazioni costruite attorno allo strumento anziché al lavoro reale.

Flussi di email e telefono collegano una conversione alle piattaforme Google Ads e Meta

Perché Google Ads e Meta non riescono ad attribuire tutte le conversioni

Le Enhanced Conversions di Google Ads e l’Advanced Matching di Meta utilizzano dati forniti dall’utente, come email e telefono, per aumentare le possibilità di attribuire una conversione a una campagna. L’articolo ricostruisce il ruolo degli identificativi di clic e mostra su un form lead come raccogliere i dati nel momento corretto, normalizzarli secondo le regole delle due piattaforme e verificarne l’invio tramite Google Tag Manager. Vengono affrontati anche il consenso e il rapporto tra Advanced Matching e Conversions API.

Consulente che analizza due sistemi di dati contrapposti per valutare l'impatto del tracciamento sulle campagne pubblicitarie.

Il vero problema delle campagne pubblicitarie nel 2026 non è quasi mai il budget

Molte aziende, quando le campagne iniziano a produrre risultati inferiori alle aspettative, intervengono sulle creatività, modificano il targeting oppure aumentano il budget.
Il sistema di tracciamento entra raramente nella discussione. Negli ultimi anni, però, Google Ads e Meta Ads sono cambiate profondamente. Le piattaforme utilizzano i dati raccolti per distribuire il budget e per prendere decisioni che influenzano direttamente le campagne.
In questo articolo vedremo perché errori apparentemente marginali, come il tracciamento di un form sulla thank you page invece che sul submit effettivo, possono compromettere la qualità dei dati e portare aziende e specialisti ADV a prendere decisioni basate su informazioni poco affidabili.

Percorsi di marketing misurabili e non misurabili che convergono verso un risultato

Quando possiamo davvero dire che il marketing sta funzionando?

Vendite, lead, CAC, ROAS e ROI sono indispensabili per valutare il marketing, ma il risultato che misuriamo non coincide sempre con tutto il valore che il marketing ha contribuito a generare. L’attribuzione osserva solo una parte del customer journey e alcuni effetti possono emergere molto tempo dopo il primo contatto. Capire se il marketing sta funzionando richiede quindi di leggere le metriche nel loro perimetro, valutare la sostenibilità dell’investimento e accettare una quota di incertezza che nessun modello di attribuzione può eliminare.

Analisi del ROAS e delle metriche di efficienza pubblicitaria per capire se i dati dietro le campagne sono affidabili

Il ROAS cresce, ma fatturato e margine no: cosa manca nel report pubblicitario

Un ROAS in crescita può convivere con fatturato fermo, margini più bassi o una qualità dei clienti peggiore. Quel rapporto dipende dal valore inviato alle piattaforme e dall’affidabilità del tracciamento, quindi eventi duplicati, valori incoerenti e differenze di attribuzione possono modificarne la lettura. L’articolo spiega come collegare il ROAS al margine e al rendimento della spesa aggiuntiva, per decidere il budget sulla base dei risultati effettivi dell’azienda.

Dashboard di tracking Meta con flusso dati tra browser, server e piattaforma advertising per valutare la qualità degli eventi

Event Match Quality Meta: perché la qualità degli eventi incide sulle campagne

L’Event Match Quality di Meta aiuta a capire quanto gli eventi inviati da Pixel e Conversions API siano riconoscibili e utili per la piattaforma. Nell’articolo spiego perché la qualità degli eventi incide su attribuzione, audience e ottimizzazione delle campagne, quali errori rendono debole un setup Meta Ads e come migliorare il flusso dei dati senza inviare parametri in modo indiscriminato.

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