Piacere, Achille

Se sei arrivato su questa pagina probabilmente è perché vuoi sapere qualcosa su di me.

Achille Baudino

Le mie origini

E allora iniziamo dal nome. Ebbene si, Achille era il nome di mio nonno che ci teneva tantissimo ad avere un nipote che si chiamasse come lui.
Baudino è il nome di una borgata del paese natale di mio padre. Non so se la borgata abbia preso il nome dai tanti che portavano questo cognome e che abitavano li o se al contrario abbiamo preso noi il nome della borgata. Secondo me è la prima.

E adesso che ti ho raccontato le origini del mio nome, passiamo a qualcosa di più professionale.

Dove tutto ebbe inizio

Dopo la Scuola di Giornalismo e Pubbliche Relazioni, per una di quelle “coincidenze” della vita che capitano a tutti noi, ho iniziato ad occuparmi di sviluppo di software. Era ancora l’epoca dei mainframe. Poco dopo sono arrivati i primi personal computer e le mie notti sono diventate bianche per studiare e applicare il linguaggio di programmazione del momento, il basic.

Dopo la fase dell’innamoramento è arrivato il momento di mettere in pratica e sono passato a linguaggi di programmazione più evoluti e alla gestione di database. Sono stato coinvolto in alcuni progetti importanti e complessi che mi hanno permesso di crescere ed evolvere come sviluppatore e database administrator.

Ma i software funzionano sui computer e sui server e per forza di cose ho dovuto imparare anche a conoscere più in dettaglio i sistemi operativi e le tecnologie di comunicazione tra questi dispositivi, per cui sono diventato anche sistemista.

Nel frattempo internet si è affacciata nella vita, prima di alcuni appassionati, e poi di tutti quanti. Con lei sono arrivati i browser e le applicazioni web. Non potevo stare a guardare, così le mie competenze, sia di sviluppo che sistemistiche, si sono evolute verso questo ambito.

L'evoluzione

È a questo punto della storia che la passione per la comunicazione che mi aveva portato alla scuola di giornalismo si è nuovamente presentata nella mia vita, e grazie ad un altra “coincidenza” ho scoperto la SEO (Search Engine Optimization), quindi le metodologie per il posizionamento dei siti web nei risultati di ricerca di Google, Bing, ecc…. 

Le mie notti sono di nuovo diventate “bianche” per scoprirne i segreti e fare i miei primi esperimenti personali. E anche in questo ambito dopo la fase dell’innamoramento (e dello studio, che in realtà non è mai terminato) è venuto il momento di mettere in pratica sui primi progetti strutturati per i miei clienti.

Per rendere sempre più performante il mio lavoro di ottimizzazione dei siti web per i motori di ricerca, ho capito che dovevo guardare anche i numeri raccolti attraverso i sistemi di analytics relativamente al comportamento degli utenti sui siti di cui mi occupavo. E fare in modo di poterli raccogliere nel modo più preciso possibile. Ho quindi iniziato a masticare KPI (*) fino al momento in cui ho capito che anche questa era una professionalità che potevo introdurre in modo strutturato e continuativo in tutti i progetti. 

Il tracking, la raccolta dei dati e la loro presentazione in modo visuale sono quindi diventati patrimonio della mia professione, e ad oggi, la parte preponderante del mio tempo lavorativo.

In questo ambito l’esperienza maturata come sviluppatore e sistemista è un beneficio che mi aiuta ad affrontare le immancabili problematiche con un approccio di “problem solving” tipico di chi si trova a sviluppare software.

Lavorando su sistemi di tracciamento e raccolta dei dati, mi sono trovato a metter mano anche ad alcuni sistemi CRM (anzi, per dirla tutta, ne ho anche sviluppato uno totalmente personalizzato per una azienda cliente). Grazie a questi strumenti di gestione delle relazioni con i propri contatti è possibile ottimizzare tutta la parte marketing, sales e service del proprio business. Il mio compito è quello di aiutarti nella implementazione, nella configurazione e nella gestione ottimale di tutto il flusso.

(*) nel caso non lo sapessi, i KPI (o Key Performance Indicator) sono quei numerini che ci indicano lo stato di salute di un fenomeno.

Formazione continua

Una delle cose che non ho mai smesso di fare è stato studiare e approfondire le materie di cui mi sono occupato.

Ancora oggi seguo corsi, eventi, webinar. Mi confronto con colleghi che si occupano di queste stesse materie. Leggo articoli, libri e tutto quello che mi può aiutare a stare al passo con i tempi. Anzi, possibilmente anticiparli, perché oggi non stare al passo significa prima di tutto dare un pessimo servizio ai propri clienti, e alla lunga sparire dai loro radar.

Grazie alla formazione continua sono certo di poter fornire consulenza specializzata e professionale, con una attenzione ed un focus orientati al raggiungimento degli obiettivi di business dei miei clienti.

Il mio motto

Quello che ripeto sempre a me stesso, ai miei collaboratori e ai miei clienti:

Internet non è informatica, Internet è comunicazione.

La storia continua...

Per il momento la storia finisce qui, ma il mondo è in continua evoluzione e io con lui.

Mi chiamo Achille, come il nonno
Mi chiamo Achille, proprio come mio nonno!
Formazione continua: Measurement Summit
Formazione continua: Measurement Summit
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