Nome dell'autore: Achille Baudino

Sistema di tracking con eventi e parametri non strutturati che genera rumore invece di informazione

Quando il tracciamento esiste ma non misura davvero

Molti sistemi di tracciamento funzionano, ma non misurano nulla di realmente utile. Eventi senza identità, parametri mancanti e assenza di contesto trasformano i dati in rumore. Il risultato è un’illusione di controllo che impedisce qualsiasi analisi seria.

Decisioni di business prese davanti a dati e indicatori contrastanti, simbolo dell’uso critico dei dati

Quando le decisioni di business non sono davvero guidate dai dati

Oggi il problema non è la mancanza di dati, ma il modo in cui vengono usati per prendere decisioni di business. Tra tracciamenti instabili, dati interni mal governati e CRM utilizzati come semplici archivi, molte scelte vengono prese in assenza di un sistema informativo affidabile. Questo articolo analizza perché succede e quali effetti produce in contesti come ecommerce e lead generation.

Analisi delle metriche e-commerce per individuare segnali che precedono il calo di fatturato

Perché il fatturato è la metrica più ingannevole di un e-commerce

Il fatturato è spesso la prima metrica che si guarda e l’ultima che avverte che qualcosa non va. Quando cala, il problema è quasi sempre già strutturale. In questo articolo vediamo perché il fatturato può essere ingannevole e quali segnali, molto meno evidenti, raccontano prima la direzione reale di un e-commerce.

Illustrazione astratta di segnali interconnessi che rappresentano la reputazione del brand e la costruzione della fiducia nel contesto digitale

Reputazione del brand: come si costruisce fiducia e rilevanza oggi

La reputazione del brand non nasce più solo da ciò che un’azienda comunica, ma da come viene percepita attraverso segnali distribuiti nel digitale. Riprova sociale, comportamento degli utenti e coerenza del messaggio influenzano fiducia, visibilità e scelta, anche nell’era dell’AI. In questo articolo analizziamo come leggere e governare questi segnali attraverso SEO, dati e CRM, evitando la perdita silenziosa di rilevanza.

Confronto tra Excel, Google Sheets e BigQuery nella gestione dei dati di marketing

Perché Excel e Google Sheets non bastano per i dati di marketing (e cosa cambia con BigQuery)

Excel e Google Sheets sono strumenti eccellenti per operazioni semplici, ma diventano rapidamente inadeguati quando si tratta di conservare e analizzare dati di marketing, SEO e analytics in modo affidabile. In questo articolo vediamo perché gli spreadsheet non sono progettati per gestire dati raw, automazioni e analisi riproducibili. E perché un data warehouse come BigQuery rappresenta un passaggio naturale, anche per realtà non enterprise.

Infografica che mostra flusso di dati da fonti varie verso un hub dati centrale e tre icone di best practice per l’analisi raw dei dati con BigQuery

BigQuery per l’analisi dei dati raw: best practice per una base dati solida

BigQuery è la piattaforma ideale per gestire dati a livello evento e creare analisi avanzate oltre le limitazioni dei tool di analytics. In questo articolo esploriamo le best practice per progettare, organizzare e interrogare dataset raw con performance e costo sotto controllo. Affrontiamo schema design, partizionamento, ottimizzazione delle query e governance dei dati.

Le piattaforme ADV ottimizzano solo sui dati che ricevono, ma nella maggior parte dei progetti di lead generation questi dati si fermano al form compilato. Le conversioni offline collegano le campagne pubblicitarie ai dati del CRM, restituendo alle piattaforme l'esito reale dei lead. L'articolo spiega perché questo collegamento permette di ottimizzare le ADV su clienti e valore reale, non solo su eventi intermedi

Conversioni offline: perché il tracciamento che si ferma al form non basta

Le piattaforme ADV ottimizzano esclusivamente sui dati che ricevono, ma nella maggior parte dei progetti di lead generation questi dati si fermano al form compilato. L’offline conversion tracking consente di collegare le campagne pubblicitarie ai dati presenti nel CRM, restituendo alle piattaforme informazioni sull’esito reale dei lead. In questo articolo analizziamo perché questo collegamento è fondamentale per ottimizzare le ADV su clienti e valore reale, e non solo su eventi intermedi.

CRM vs Excel: quando il foglio di calcolo non basta più

CRM vs Excel: quando il foglio di calcolo non basta più

Excel può essere una soluzione più che sufficiente per gestire clienti e opportunità quando il processo commerciale è semplice. I problemi iniziano quando aumentano le informazioni da aggiornare, i follow-up dipendono dalla memoria delle persone e diventa difficile capire quanto il file rappresenti davvero la situazione attuale. In questo articolo vediamo quali segnali indicano che Excel sta diventando poco adatto alla gestione commerciale e quando ha senso valutare il passaggio a un CRM.

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